Edizione 2010:

Interventi dei relatori

venerdì 10 dicembre 2010

Professor Stefano Bartezzaghi

Ha bisogno di poche parole di presentazione in quanto è uno dei massimi esperti in giochi enigmistici, proviene da una famiglia di enigmisti (il padre Piero Bartezzaghi ha curato per molti anni una  rubrica di giochi linguistici cruciverba e rebus sul quotidiano La Stampa di Torino, una novità per i tempi). Ora Stefano collabora con il quotidiano la Repubblica e cura la rubrica di giochi "Lessico e nuvole" sul Venerdì di Repubblica. Tra le sue opere ricordiamo "Lezioni di enigmistica" Einaudi 2001, "Incontri con la Sfinge. Nuove lezioni di enigmistica"  Einaudi 2004 e "La posta in gioco" Einaudi 2007.

Aritmetica Alfabetica
Se le Lettere fossero Numeri - o se le Lettere e i Numeri fossero la stessa cosa (come pensavano i Greci antichi) - che lezioni darebbero i professori di aritaliano o italmetica?
Soluzione dell'enigma: lezioni, compiti ed esercizi sarebbero giochi.

Dottor Giuseppe Rosolini

Mantovano di origine, legato da affetto alla nostra città, socio e corrispondente dell’Accademia Virgiliana, è professore di Logica Matematica presso la Facoltà di Scienze Matematiche e Fisiche dell’Università di Genova.
Senza soffermarci ad elencare i suoi meriti e le sue collaborazioni accademiche internazionali, vogliamo ricordare che da anni progetta eventi culturali per la divulgazione matematica, organizza mostre e laboratori interattivi (è membro della commissione UMI per le Olimpiadi della matematica), è quindi attento al mondo della scuola e alle modalità di approccio dei giovani ai problemi matematici. Quindi perfettamente in linea con lo spirito di questo seminario e di questo premio.

Il mostro Algoritmo: se lo conosci, non ti spaventa
Come tutti i mostri che si rispettino, anche Algoritmo ha un nome che, da solo, incute terrore.
Prima dell'era dei computer, Algoritmo si divertiva a spaventare i bambini egizi balzando fuori dai papiri arrotolati; si sa poi che terrorizzava i bimbi arabi perché questi si ostinavano a usare le cifre 1, 2, 3,..., invece dei numeri romani I, II, III,...
Oggi che i bambini non scrivono più numeri, ma navigano su Internet, Algoritmo ha subito trasformazioni genetiche che lo hanno reso spaventosamente potente, ma soprattutto capace di rendersi invisibile nascondendosi all'interno dei computer.
Scopo della conferenza è insegnare modi per addomesticarlo e tenerlo sotto controllo.




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